Per i disabili disporre di un accesso a internet con ADSL è fondamentale per migliorare la qualità della vita: le Amministrazioni Locali oggi possono risolvere il problema con il progetto BSS.
Riceviamo con una certa frequenza segnalazioni e richieste di chiarimenti sulla diffusione dei servizi a larga banda in zone più o meno marginali (periferiche e montane) della Penisola. In alcuni casi i messaggi provengono anche da persone disabili, che potrebbero ricevere un aiuto importante dalla disponibilità di un accesso ADSL, ma non possono averlo perché risiedono in località non servite o non possono permetterselo, visto il livello piuttosto basso delle pensioni di invalidità.
Il problema si trascina da molto tempo. Al di là delle cifre ufficiali, non è facile capire quale sia esattamente la situazione nei centri minori, perché l'effettiva attivazione del servizio avviene in diversi casi al di fuori dell'estensione programmata della rete e in località che sembrano poco interessanti per il business di Telecom Italia o di altri fornitori di connettività. Mentre in zone con insediamenti produttivi che farebbero intuire una redditività del servizio, le connessioni ADSL si fanno attendere.
Certo invece è che in molti paesi periferici o montani, l’ADSL non arriverà mai, sia per la conformazione orografica del territorio, sia per il lento ritorno sull’investimento per la realizzazione dell’infrastruttura.
Non è il caso di ripetere ancora una volta i motivi di ordine generale per cui lo Stato dovrebbe investire nella larga banda (ora sembra che il Palazzo abbia finalmente deciso di intervenire, soprattutto nel Mezzogiorno), ma il caso dei disabili che non possono permettersi l'ADSL per motivi di costo richiede un'attenzione particolare.
La proposta di BSS va proprio nella direzione di mettere in condizione le Pubbliche Amministrazioni di avere una propria connessione e quindi di concedere, anche gratuitamente se del caso, l’accesso ad Internet ADSL a tutti gli utenti che ne facciano richiesta! Interessante vero!